mercoledì 25 maggio 2011

La Perdita di senso come riconquista di sé

Girovagando per la biblioteca di quartiere mi sono ritrovata a sfogliare qualche testo senza sapere esattamente cosa cercare. A volte proprio quando non si sa cosa cercare si trova ciò che ci serve.
Un libricino piccolo, che sa di storico nonostante la prima edizione del 2008, forse per quell'aria passata che imprimono nelle parole le due protagoniste di un dialogo affascinante, che tiene incollato il lettore a periodi non vissuti, persi per sempre o forse proprio perchè mai vissuti mai davvero persi...
Cos'è la perdita? Si perde qualcosa quando la si ha? O quando si è la cosa in realtà? Se si è qualcuno che poi si perde si resta mutilati allora...dei vivi morti dei non morti che si riscattano col respiro ogni giorno aggrappandosi a qualcos altro per riconoscersi come altro dall'altro andato via...un libro che genera riflessioni interessanti, che commuove nell'incontro che si crea sempre per cercare di sentirsi meno soli...
Manuela Fraire e Rossana Rossanda intrecciano comunanza di idee e di emozioni: perdere una madre, un padre ma anche un'idea, un credo, una visione politica.
Tracciano un sentiero che è l'inizio di un viaggio alla riconquista di sé dopo aver perso tutto quello che eravamo prima.


Pamela C. De Logu




Estratti dal testo: "La Perdita" Manuela Fraire e Rossana Rossanda a cura di Lea Meandri


R. La sconfitta in politica ti porta necessariamente un certo isolamento, la malinconia consegue. Non consiglierei la politica come strategia antimelanconica. Credo che ci sia un solo fare solitario salvifico:quello dell'artista. Lascia un segno ma è diverso da quello che lasci in politica: che o è un progetto di molti o non è.
M. Infatti l'arte lascia un segno individuale, la politica relazionale: due diversità necessarie.
M. Che c'è di diverso tra la morte reale e la separazione anche definitiva?
R.La speranza di ritrovarsi
M. L'incontro è l'unica forza che si oppone radicalmente a Thanatos


Per saperne di più leggi la lettera a Napolitano da parte di Rossana Rossanda


e l'intervista a Manuela Fraire qui



2 commenti:

  1. Grazie Pamela, sei intuitiva e affascinante...mi piace ciò che hai scritto.
    Molly

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