giovedì 29 giugno 2017

La donna selvaggia



Chi e' la donna selvaggia?

Vi do una mano: Non e' quella che resta a ballare in discoteca fino a chiusura.

E allora chi e'?

Non so quante di voi abbiano letto "Donne che corrono coi lupi" di Pinkola Estés e quante di voi abbiano assimilato quelle "favole"


La donna selvaggia e' l'anima:


“E’ tutto quanto è istinto, è un insieme di mondi visibili e nascosti, è la base. Ognuna di noi riceve da lei una cellula splendente che contiene tutti gli istinti e le conoscenze necessarie per la vita.”


Pochi giorni fa ho iniziato a guardare un documentario che mi ha fatto riflettere su queste parole della nota scrittrice Americana.


La serie di cui vi voglio raccontare e' The Keepers, un documentario statunitense che è stato interamente pubblicato in esclusiva su Netflix il 19 maggio 2017. In sette puntate racconta la storia dell'omicidio di Catherine Cesnik.


Sorella Catherine Cesnik, e' un'insegnante dell’Archbishop Kenough High School di Baltimora, scompare il 7 novembre 1969. Il suo corpo viene ritrovato un paio di mesi dopo. Nel 1992 Jean Wehnear, ex studente del liceo, rivela di essere stata più volte molestata e stuprata da Joseph Maskell, il cappellano della scuola ai tempi in cui Catherine insegnava.


Durante le varie puntate vengono intervistate piu' donne che come altre in questa prestigiosa scuola cattolica decidono di farsi avanti e denunciare dopo tanti anni gli abusi subiti.

In particolar modo ce n'e' una, appunto Jean, grazie alla quale sono stati denunciati i fatti, che parla spesso davanti alle telecamere di quanto le e' accaduto e scendendo nei particolari non si puo' che rabbrividire davanti all'orrore di questa testimonianza.


Ad un certo punto lei dice: e' come se avessi accanto a me quella ragazzina di 14 anni (lei stessa) e io adesso adulta domando: perche' non hai detto niente perche' hai continuato a tacere a fare quello che ti veniva richiesto?


E allora mi sono venute in mente queste parole del libro:


“Quando perdiamo contatto con la psiche istintiva, viviamo in uno stato prossimo alla distruzione; a immagini e poteri naturali per il femminino non è consentito il pieno sviluppo. Quando una donna è staccata dalla sua fonte essenziale, risulta sterilizzata, e i suoi istinti e i suoi cicli naturali di vita vanno perduti, soggiogati dalla cultura...”


Queste donne avevano completamente perso il valore di se stesse come donne, come esseri femminili intuitivi, capaci come gli animali di fiutare il pericolo.


Andavano come pecore in fila dal pastore che sfruttando la loro "innocenza" se ne approfittava.


Ma queste giovani donne piu' che innocenti erano addormentate. Addormentate da una cultura che vedeva nella Chiesa la via di salvezza anche a costo di porsi delle domande, del sentire dentro il proprio cuore che si stava facendo custodire la propria anima non a Dio ma ad un gruppo di prepotenti pervertiti.


Come e' possibile non ribellarsi? Non mostrare una rabbia naturale autentica?


“Arrivano momenti in cui è d'obbligo liberare una rabbia che scuota i cieli. Occorre per questo scegliere il momento giusto, la collera non va scatenata in modo indiscriminato.”


Ed ecco che dopo 20 anni l'anima della donna inizia a parlarle sempre piu' forte, chiedendo pace per cio' che e' accaduto per chiedere di chiudere i conti.


Sara' in questo modo che verra' dato il via a una catena di documenti di testimonianza contro gli orrori subiti da queste donne e di cui il documentario tratta.


Una bellissima serie che consiglio vivamente sopratutto a chi ha figli.


Non lasciate il vostro potere in mano a nessuna finta autorita'. Il potere e' in voi e a voi spetta il diritto e il dovere di sentire cosa e' giusto e cosa no. Aiutate a sviluppare nei bambini la capacita' di discernimento, insegnate loro a pensare, a farsi domande e a parlare apertamente con fiducia, promettendo loro che verranno ascoltati e presi sul serio.


Molte di queste famiglie hanno dato retta a un prete che dettava legge sulla salute delle loro figlie per poter fare il suo sporco gioco e nessuno si e' mai fatto domande, nessuno ha mai approfondito...


Così lui e la sua rete di schifosi l'hanno fatta franca per un bel po'...


Ma io voglio credere che la fine dell'ignoranza sia vicina e voglio credere che tutto questo abbia comunque dato modo a molte altre di salvarsi.


                               Risultati immagini per Catherine Cesnik


Parlate. Sempre.


P.







sabato 25 febbraio 2017

La Donna Scorpione




Donna Scorpione: Non ti guarda, ti trafigge. Ogni sua parola e’ una sentenza. Agisce sotto mentite spoglie poiche’ non vuole che si sappia che e’ una spia del KGB licenziata per aver rinunciato all’ultima missione: quella di lasciar vivere chi la tradi. Non ve ne fara’ passare nemmeno una. Ha la memoria di un elefante e il fascino di una pantera. Se capita di aver dimenticato qualcosa (quasi mai) ti ipnotizza fino a farti credere di aver ragione. Il dramma e’ che ha sempre ragione, e’ tra le piu’ brave ad attrarre gli eventi che vuole, ma anche la piu’ brava a nutrire un’attrazione inconscia per il sotterraneo, il mistero, il male e quindi anche la sfiga. E al mondo siccome ce n’e’ tanta, lei captandola, ci si butta alla Giovanna D’Arco in battaglia. E allora si, eccola parlare della morte come se fosse un becchino abituato da anni a conviverci, a parlare di morti, tragedie, senza batter ciglio senza mostrare nessun dolore. Sembrerebbe senza pudore e forse lo e’ o forse e’ solo piu’ consapevole di altri del processo di trasformazione. E’ la paziente che rende meglio in psicoterapia e a volte fa finire lo psicoterapeuta sul lettino (in tutti I sensi)
E’ la miglior amica del mondo (se e’ vostra amica) perche’ nessuno come lei conosce il lato oscuro dell’animo umano e vi portera’ alla soluzione: attenti che non vi proponga di saltare dentro il fosso piuttosto che saltarlo il fosso :) In amore da sempre, da anche quando non ha piu’ niente da dare. Poi una mattina si svegliera’ e se ne sara’ andata. Sara’ sempre al suo posto eppure ve lo giuro non ci sara’ piu’ e solo una grande passione, un Orfeo capace di scendere negli inferi potra’ riportarla indietro. Perche’ nessuno come la donna scorpione ci insegna che ognuno di noi almeno una volta nella vita debba scendere nel proprio inferno.

Tratto da: Non ne so un cazzo di astrologia pero' mi piace.  Pamela De Logu D'Arborea

Dedicato alle mie amiche/nemiche Scorpioni


sabato 8 ottobre 2016

Ogni gatto e' un maestro


Si dice che se non si ha un gatto e improvvisamente ne entra uno nella tua vita, è perché hai bisogno di lui in quel momento specifico.
Il gatto è venuto a voi per qualche motivo.
Da qualche tempo sentivo l'esigenza di avere accanto a me un gatto, ho sempre avuto animali:cani, gatti, tartarughe, criceti e ognuno di questi mi ha insegnato qualcosa sulla vita e sulla natura.
Gli animali sono i piu' grandi insegnanti degli uomini poiche' riescono ad arrivare al cuore dell'essere umano senza passare dal linguaggio che ci differenzia da loro.
In compagnia degli animali, l'uomo ritrova quella parte mutata da secoli di comunicazione mediata.
Con gli animali si riscopre invece la comunicazione immediata: quella schietta, onesta, diretta.

Gli animali come i bambini non hanno filtri, sono autentici e freschi, la vita con loro e' un intero vivere nella presenza del momento.
Purtroppo a volte, non sempre si puo' avere accanto un compagno del genere, da quando mi ero trasferita all'estero non avevo avuto possibilita' di tenere un gattino nelle varie stanze affittate.
Nei diversi mesi a seguire avevo rinunciato alla compagnia di un magico essere ma sapevo in cuor mio che prima o poi sarebbe arrivato per prendersi cura della mia anima.

E' un anno ormai che mi sono stabilizzata a vivere in una casa dove posso tenere un animaluccio se voglio e io voglio un gatto ma guarda caso il mio attuale partner e' allergico ai gatti.

Sapevo che era solo una sfida e che ci sarebbe stato un modo per avere il mio adorato cucciolo.

Leggendo vari articoli su internet vengo a sapere che c'e' una particolare razza di gatti che sembra sia adatta anche a chi e' un soggetto allergico: il Siberiano.

Mi informo meglio e trovo solo pochissimi allevatori di gatti siberiani.

Scrivo e chiedo informazioni e in breve tempo mi rispondono dicendo che gradirebbero vedere la persona intenzionata a prendere il gattino futuro.

Vado con lui nella speranza che non sia solo una leggenda metropolitana e che non abbia reazioni.

Arriviamo e si! Tutto bene, nessuna reazione!

Sono cosi felice, lui anche.

L'allevatore ci dice che sara' pronto per il prossimo anno poiche' c'e' molta richiesta e c'e' da aspettare.

Va bene, aspetteremo. Arrivera' al momento giusto, penso io.

Passa qualche tempo e non ci penso piu', arrivera' il prossimo anno.

Una notte il mio compagno sogna un gattino tabby che gioca nel nostro salotto, il giorno dopo arriva una chiamata, il gattino era nato mesi fa e pronto per andare ma la persona che doveva prenderlo per motivi personali non poteva piu' occuparsene.

Non eravamo pronti, non avevamo niente per dargli il benvenuto a casa: la sua prima lezione! Impara a gestire l'imprevisto, la vita ti accade quando stai pensando ad altro.

L'allevatore ci dice che capisce se non lo vogliamo adesso perche' non eravamo pronti per questo ora ma noi accettiamo e in pochi giorni prepariamo il tutto per il suo arrivo.

Nemmeno il nome era pronto, ci stavo pensando da un po' ma niente, poi arrivo nella casa, lo prendo tra le braccia e mi guarda in maniera dolce e regale, come un imperatore buono.

L'allevatore mi dice: l'ho registrato come Marco ma tu puoi ribattezzarlo. Allora esclamo: Marco Aurelio! L'imperatore buono!


Si era venuto per me, era destinato a me per aiutarmi a capire che:






                                   « Solo il presente ci è tolto, dato che solo questo abbiamo. »







E' con me adesso che scrivo di lui, fa le fusa sulle mie ginocchia e mi invita a riflettere sull'amore.

Su quanta poca attenzione diamo a volte a chi amiamo, quando mi distraggo lui mi riporta al presente e mi fa ricordare di me. Quando torno a casa e sono stanca o mi sembra di non farcela, lui mi guarda e sembra sussurrarmi quelle parole care all'Imperatore:

« Sii come il promontorio contro cui si infrangono incessantemente i flutti: resta immobile e intorno ad esso si placa il ribollire delle acque. «Me sventurato, mi è capitato questo». Niente affatto! Semmai: «Me fortunato, perché anche se mi è capitato questo resisto senza provar dolore, senza farmi spezzare dal presente e senza temere il futuro». Infatti una cosa simile sarebbe potuta accadere a tutti, ma non tutti avrebbero saputo resistere senza cedere al dolore. Allora perché vedere in quello una sfortuna anziché in questo una fortuna? »



                Siate attenti, un gatto ha sempre un messaggio da consegnarvi da parte degli Dei.













sabato 23 aprile 2016

And when I shall die...

Take him and cut him out in little stars and he will make the face of heaven so fine that all the world will be in love with night and pay no worship to the garish sun.  

Per celebrare il 400esimo anniversario della scomparsa di Shakspeare un breve viaggio attraverso le varie fasi dell'uomo...con me tra i protagonisti...:) 

martedì 23 febbraio 2016

...


Eravamo come alberi, divisi dalle radici del passato, in cerca di quei rami che ondeggiano nel vento, con l'intenzione di sfiorarsi ancora.


martedì 12 gennaio 2016

Stardust

Ci sono delle anime che sono frammenti di stelle, sono anime incarnate su questo pianeta che si sentono a disagio nei costumi locali, sono vere e proprie luci abbaglianti venute per donare progresso che sia nel campo della scienza che sia nel campo della tecnologia o dello spettacolo...
Li riconosci dagli occhi, possono avere delle stranezze, colori diversi che si sposano nella luce...
Queste anime hanno una missione ed e' quella di fare della diversita' un talento, un'unicita', spesso non riescono a trovare il loro spazio e rimangono a brillare in un angolo di depressione, si lasciano andare, e non vedendo l'ora di andarsene da qui si ammalano, quando pero' trovano il loro raggio continuano a viaggiare illuminando tutti quelli che hanno intorno fino al loro tanto atteso ritorno a casa, lassu' tra le stelle dove ci osservano sperando che di tutti i doni fatti rimanga una scintilla, una memoria di ispirazione che possa aiutarci a creare qualcosa di meraviglioso nella vita di tutti i giorni.


Grazie David