domenica 16 febbraio 2014

L'uomo Acquario

Lo devo ai miei ex (amici, amori, ecc.) acquario uomini, si perché li ho massacrati non riuscendo a vedere mai la loro bellezza, perché si sa...quello che è nascosto impiega tempo a venir fuori, ha bisogno di smottamenti, terremoti, studi, ricerche archeologiche...l'acquario è come una Gerusalemme sepolta, richiede un team di esperti e non si fa comprendere da tutti, devi aver studiato porca miseria!
E' l' uomo che sembra in apparenza il più semplice dello Zodiaco, lo vedrete arrivare con il suo passo leggero come se camminasse sempre qualche metro più in alto rispetto agli altri, con quell'aria saputella del cavolo che ve lo dico,sarà quella che vi farà innamorare, senza scrupoli, prendervi e farvi fare il giro del mondo "emozionale", ecco che dal più semplice ragazzetto incontrato si trasformerà nel vostro psicopatico preferito di cui non saprete farne a meno, noterete subito che con lui non vale nessuna cacchio di tecnica di approccio, di seduzione, poiché è talmente intuitivo (mi spiace dirlo ma è l'uomo più intuitivo e intelligente dello Zodiaco, mi perdoneranno i miei amici scorpione, che forse si aspettavano questo primato)  che non riesci a fargliene una, lui sa già se una donna è presa, lo sa dai primi dieci secondi di conversazione se dovrà allontanarvi perché vi accollerete a lui come cozze o se dovrà lavorarci su per un po' per potervi almeno portare a letto una sera di queste...in realtà, questo letto che a volte scambiano per una palestra è quasi un colloquio preliminare alla vostra application mandata per quel lavoro di compagna di giochi.
L'Acquario è un eterno ragazzino, sappiatelo, non aspettatevi fiori e cioccolatini, se lo fa è davvero perché qualcun altro magari un amico toro lo ha forzato ad essere almeno per una volta all'anno "uguale" agli altri...ma lui è speciale perché dovrebbero toccarlo romanticherie socialmente accettate da tutti? Figuriamoci...
E' però di una passionalità invidiabile ai cugini di fuoco, e dura di più :) è fantasioso e aperto, richiede completa disponibilità a non farsi incatenare nei rapporti, se non per gioco ad un letto, se volete che sparisca dalla vostra vita parlategli di confetti, matrimonio, bambini...ecco questa tecnica funziona sempre con tutti gli uomini in realtà...ma lui è il più veloce del gruppo ad andarsene via!
Un uomo acquario non ammetterà mai di essere innamorato e non dirà mai ti amo, se lo farà è perché sta provando a recitare l'ultima parte di una commedia romantica e voi ci siete cascate! 
"No, sai mi sono iscritto a questo corso di teatro per avere più confidenza con il public speaking.." 
No, è per conoscere qualcuno di diverso dal solito che stimoli la sua fantasia. Ha bisogno di stimoli, non è il tipo da divano e partita, ha bisogno che trovi in voi una sfida quotidiana al suo magnifico, enorme, bellissimo EGO.
Sarà il vostro migliore amico, oh si in questo si che è bravo, è comprensivo, aperto e vi aiuterà come possibile, finché buttate la parola amicizia sul tavolo si avvicinerà a voi ma attente, non mentite perché fiuta come un cane da tartufo se gli state dicendo amicizia ma intendete: SPOSAMI!
Personalmente i miei rapporti con gli uomini del mio stesso segno funzionano benissimo da single ;) e non chiedo altro proprio perché è in questo modo che riesco a relazionarmi meglio con loro, non c'è nessuna competizione né bisogno, non c'è niente a cui attaccarsi, ragazze è aria...e l'aria come dice una canzone, puoi solo respirarla, se la respiri ti nutre ma se provi a metterla in una bottiglietta ve lo dico sarà frustrante da subito per voi e per lui...rinunciate.
Ma se volete davvero sapere cosa sta andando storto nella vostra vita, chiedetelo a lui, vi sorprenderà, vi farà vedere cose che non avevate nemmeno preso in considerazione di voi, avrete il consiglio giusto e anche se sembrerà irritante sarà curativo.
E' l'unico segno che può essere amico di un'ex, le consiglierà anche che lingerie da usare con il suo nuovo compagno. Si è pazzo, completamente fuori, eppure nessuno come lui sa cogliere le sfumature dell'essere umano, è il miglior avvocato del mondo, perché sa giudicare equamente le situazioni e riconosce punti deboli e forti velocemente, è in gamba ma ha bisogno di una cerchia che lo sostenga, che non lo soffochi ma che ci sia sempre perché per lui il gruppo "giusto" ha valore.
Ho scritto questo post per dare un taglio un pò più leggero al mio blog che spesso appesantisco dal mio fare "Leopardiano" purtroppo/per fortuna mio padre mi ha istruito al pessimismo cosmico.
Da piccola, a 13 anni leggevo LO ZIBALDONE e poi Spoon River, cosa ci si può aspettare? 

Per ora buona giornata a tutti ...splende il sole su Edinburgh oggi...vado al mare :)

Saluti ai miei cari dolci acquarietti maschi!

Pam



mercoledì 12 febbraio 2014

Heartbeats Josè Gonzalez

One night to be confused
One night to speed up truth
We had a promise paid
Four hands and then away
Both under influence
We had a divine sense
To know what to say
Mind is a razor blade
To call for hands of above
to lean on
Wouldn't be good enough
for me, no
One night of magic rush
The start a simple touch
One night to push and scream
And then relief
Ten days of perfect tunes
The colors red and blue
We had a promise made
We were in love
To call for hands of above
to lean on
Wouldn't be good enough
for me, no
To call for hands of above
to lean on
Wouldn't be good enough
And you, you knew the hand of the devil
And you, kept us awake with wolves teeth
Sharing different heartbeats
In one night
To call for hands of above
to lean on
Wouldn't be good enough
for me, no
To call for hands of above
to lean on
Wouldn't be good enough



domenica 26 gennaio 2014

La mia personale visione dell'amore

"Quando non dovrò più preoccuparmi di dire qualcosa per paura di ferire l'altro, poiché l'altro saprà per certo che se gli metterò i piedi in testa sarà solo per gioco o per dormire, allora, solo allora potrò dire di essere amata" P.


mercoledì 15 gennaio 2014

La via

Ultimamente ho scritto di getto, non curando minimamente l'aspetto stilistico del testo,chi mi segue noterà sicuramente che gli ultimi post sono più un vomito autobiografico di una distorta percezione di realtà vissuta che un arricchimento.
Ma ho promesso a me stessa di non giudicarmi,probabilmente le cadute di "stile" fanno parte di un percorso. 
Non ho mai avuto le idee chiare,alla domanda:"cosa vuoi?" solitamente rispondevo con cosa non volevo o stavo zitta perché non lo sapevo.
Ad un certo punto scopri una strada pensi che potrebbe piacerti ma poi inizi a perderti...un pò quello che scrive il caro Sibaldi: 

Ognuno comincia, prima o poi, a trovare la sua «via»,
cioè la sua personale direzione nello scoprire,
nel decidere, nel desiderare.
Ma la perde subito, se pensa di averla capita,
di averla ben chiara davanti a sé.
Una «via», infatti, modifica continuamente chi la percorre.
A ogni passo lo sorprende: gli cambia il mondo.
Così, paradossalmente, si è davvero su una «via»
quando si sta andando verso non si sa dove,
fiduciosamente,
e tutto intorno ti aiuta ad andare sempre oltre.
È ovvio che occorre coraggio.
E il coraggio ogni tanto è difficile,
ma è molto meglio della rabbia sorda di chi si è fermato
o si è perso
e non lo sa
e litiga per aver ragione,
perché ha paura.

Igor Sibaldi

Viene descritto bene lo stare nel flusso, non ha più senso quindi arrivare alla meta ma la meta diviene il viaggio stesso, l'esperienza, lo stare lì, la presenza.
Qualcosa viene trasmutato attraverso l'essere semplicemente presente e sveglio.
Non esistono più scelte sbagliate o giuste, non c'è un punto di non ritorno, c'è solo l'alternativa che si modifica ancora per offrire nuove visioni, nuove aperture, è una crescita comunque, sempre.
Non può accadere che uno si sbagli perché l'errore diviene inconcepibile all'interno di una struttura esperienziale, tutto è solo prova, percorso, scoperta.
Un accorgersi delle innumerevoli potenzialità dei nostri desideri, del nostro profondo.
E' quello che sta accadendo a tutti ormai, non c'è nessuna sicurezza c'è solo un andare.
Quelli che consapevolmente se ne sono resi conto affrontano tutto ciò con lo spirito dell'avventuriero, quelli che non sono consapevoli di ciò passano la vita a scappare da loro stessi impauriti. E' solo una questione di punti di "vista" o meglio: c'è chi vede e chi no.
La grande chance che questa situazione ci offre è quella di poter essere finalmente noi stessi alla massima potenza. Dopo aver passato la vita a pianificare di compiacere tutti stando male, ora abbiamo la possibilità di toglierci la pelle d'asino e mostrare la nostra principessa a tutti con la pace nel cuore di chi sta imparando a scegliere per sé.
Non si dovrebbe aver paura di mostrare la verità, perché lo scopo ultimo della verità è quello di essere rivelata, noi siamo i portatori della verità, ognuno di noi con il suo dono sta dando modo al mondo di co creare una realtà altra: autentica, coraggiosa, bella.
Fintanto che non sappiamo qual'è il nostro dono giriamo in tondo alla ricerca del tesoro nascosto che ci renderà ricchi. Si! Perché quel dono è l'unico che applicato ci aprirà le porte della ricchezza: attiri ciò che sei, chi sei? Cosa sei venuto a fare? Quando eravamo piccoli lo sapevamo ma ce ne siamo dimenticati.
Nella spontaneità del bambino, la verità del suo talento affiora. Quei primi anni di vita sono quelli in cui il Divino potenziale si esprime per concretizzarsi nel cammino dell'adulto. Se questo viene rimosso, dimenticato, passiamo la vita a soffrire perché non riusciamo a capire quale spazio è il nostro di diritto, quale il nostro scopo, la nostra missione, il nostro regalo da portare all'umanità.

Quella donna guardandomi con i suoi occhi azzurri mi disse:
"Non farti scudo della aggressività per difendere la tua gentilezza che senti usurpata. 
Essa ha in realtà un potere più grande del ferire: guarisce.
Il tuo dono è quello di trasmettere la conoscenza,l'insegnamento è la tua via. Insegna agli altri quello che hai imparato, quello che nel cuore senti di poter far uscire dalla voce, dalle mani..."
In quel momento ebbi un ricordo che avevo sepolto nel dimenticatoio delle aspettative altrui;Avrò avuto sei anni e "insegnavo" alle piante sul balcone: trasmettevo loro quello che durante la giornata avevo imparato.
Mi resi conto che facevo questo da piccola, che ero in realtà un canale, sono sempre stata un canale di trasmissione e all'altro facevo arrivare sempre il messaggio più giusto per lui o lei in quel momento.


Avevo ritrovato il mio spirito gemello: quello per cui le persone vanno girando tutto il mondo, la loro missione, il loro dono da portare nel mondo.

Mi sentii in pace, come se un pezzo di me stesse ritrovando la finalmente la strada di casa.
Sapevo ora cosa ero venuta a fare qui, il talento è qualcosa che non si sforza di venir fuori, c'è, è come l'amore, c'è sempre anche quando credi che non ci sia, hai solo una benda sugli occhi e non lo riesci a vedere.
Non puoi più sbagliare quando sai cosa sei venuto a fare, capisci che non ha importanza quel lavoro o quell'altro, capisci che ha importanza solo che tu faccia la tua parte e scelga ciò che ti rende felice, che se non senti dentro niente, devi dirigerti altrove. Comprendi anche che le persone che ti hanno ferito lo hanno fatto per il tuo bene per poterti spingere ad essere te alla massima potenza, ad essere colui/colei che eri destinato/a ad essere, alla forza che ora ti apre tutte le porte, alla fiducia che ti rende leggero e semplice ogni passo, che armonizza il tutto e ti nutre con tutto ciò di cui hai bisogno al momento giusto.
Capisci che non servono più giustificazioni perché non c'è più nessuno da compiacere e aprendo le braccia ti apri all'Universo nell'umiltà della tua verità.



Ora ti confiderò la Prima Regola. E’ estremamente importante e non devi dimenticarla. Si tratta di questo: qualunque scelta che fai nella vita, dalla più importante alle decisioni più insignificanti di ogni giorno, deve essere verificata in modo consapevole. In tal caso, devi chiederti se essa soddisferà cinque attributi fondamentali. Se anche uno solo di essi è assente, devi cercare in un’altra direzione. In questo modo troverai sempre il sentiero giusto. Questi cinque attributi sono verità, bellezza, salute, felicità e luce.
"La Sciamana" di Olga Kharitidi


Fa che ogni tua scelta amico/a mia soddisfi questi attributi, anche se avrai paura non arrenderti, non scegliere per codardia, aspetta, ritrova il tuo centro, respira e scegli con coraggio la tua via. Sempre.
Con Amore, 

Pamela


In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli.

Dal Vangelo secondo Matteo 18,1-5.10.12-14


Siate come bambini che non si stancano di chiedere quello che vogliono con tutta l'anima e non scendono a compromessi perché non hanno alcuna paura!

sabato 30 novembre 2013

Confessioni borderline

Il vento soffia come al solito: forte. 
Stretta nel mio cappotto cammino a passo svelto.
Poche luci accese nonostante Christmas is coming, nessuno in giro eppure sono solo le sei del pomeriggio.
Sembra mezzanotte, mi dico svoltando a sinistra.
Eccomi sono quasi arrivata a casa...vivo in uno di quei posti che se lo vedesse Stephen King inizierebbe a scrivere, soprattutto per il carretto dei gelati che nel silenzio più assoluto inizia a scaricare il suo carillon.
Nel mio programma di vita deve esserci scritto: superare le paure avendo fiducia.
Si, questa potrebbe essere l'unica ragione per cui ho firmato il contratto d'affitto.
Ad ogni modo le sto affrontando bene, non ho fatto amicizia con il ragno gigante, per lo meno non mi interessa più se dormo da sola la notte e nemmeno di chiudere a chiave la porta per i ladri, come se questo possa davvero fermarli.
Mi preoccupo meno e respiro di più. 
Non so niente di illuminazione, l'unica che conosco è quella in bolletta ogni 2 mesi, so per certo che si può essere fulminati, che si può davvero arrivare a vivere la vita come degli idioti con il sorriso sempre sulla faccia perché "noi siamo solari"
Io non sono solare, non sono nemmeno positiva, forse al test dell'alcool il venerdì sera.
Ma sinceramente non sono nemmeno simpatica, ammettiamolo chi mi conosce almeno una volta mi ha detestato e forse è proprio perché preferisco starti sulle palle piuttosto che accontentarmi di una miseria.
Non sono fatta per accontentarmi, non mi interessa compatirti, non mi interessa nemmeno avere fans, mi interessa fare al meglio ciò che mi piace, mi interessa vedere la parte più vera delle persone quella che viene fuori quando vuotano il sacco, quando ad un certo punto non ce la fanno più e lasciano cadere la maschera, mi interessa quella parte lì della vita, dei rapporti, quel momento in cui finalmente qualcuno da qualche parte sta finalmente dicendo la verità a costo di sembrare ridicolo.
Mi piacciono le persone che si rendono ridicole, queste hanno coraggio, non mi piacciono i patetici, quelli che si nascondono dietro ad un compromesso filosofico, quelle noiose che non hanno mai tagliato i ponti, che non si sono mai prese un pugno in faccia per paura del sangue.
Non mi piacciono nemmeno quelle che ti tirano dietro la merda perché non sanno pulirsi il culo da sole.
Beh erano in fondo tutti aspetti di me non accettati, da quando non mi fa più male parlarne o vederne in giro, ne sono fuori. O meglio ne sono dentro ;)
Mi sento un pò Bukowsky stasera, ma non ho bevuto anzi ho iniziato pure la dieta e ho comprato una bilancia.
Qualcuno sta cucinando per me mentre scrivo, è delizioso essere viziati a volte, meno esserlo sempre, induce al torpore.
Perché mi domando, le persone fanno così fatica ad occuparsi mentre si preoccupano con estrema facilità.
 Perché non sono mai qui, perché sono sempre altrove?
Perché non dedicare il tempo a se stessi, a leggersi, invece di fare compromessi con gli altri, perché non scegliersi ogni giorno?
Voglio una persona che sia capace di stare qui. Adesso. 
In fondo è il motivo per cui gli Dei ci invidiano, avere il momento. Ogni momento è unico perché per nostra natura siamo in parte finiti.
Sarebbe bello uscire fuori dal tempo per un tè.
Non bisognerebbe amarsi se non si è capaci di far l'amore con se stessi, se si prova vergogna a volersi bene non bisognerebbe aiutare gli altri, sarebbe una sciagura.
Dovremmo occuparci dei fatti nostri e lasciare spazio e modo agli altri di occuparsi di quelli loro, dovremmo fare come gli angeli che ci amano più di ogni altro perché ci stanno a guardare avendo fiducia in noi e intervengono solo se richiesto.
La cena è pronta...
A presto
P.







giovedì 21 novembre 2013

Nel paese delle scale

Nel paese delle scale il nostro amore si era forse perso?
Nel paese delle scale salgo e scendo dai ricordi.
Ma c'e' un muro troppo alto da scalare e troppo duro da buttar giù, cosi lo aggiro.
Nel paese delle scale sono seduta vicino a un'emozione, in un angolo buio e umido ad aspettare un fantasma.
Nel paese delle scale sono smarrita come Alice cercando il suo coniglio che corre dietro al tempo che non ha senso.
Nel paese delle scale sento freddo, a volte e pur coprendomi sento il gelo assalirmi dove credevo di essere immune a tutto questo.
Nel paese delle scale non puoi mentire, lui ti riporta davanti allo specchio e ti fa sputare la verità che volevi seppellire in uno dei suoi tanti cimiteri.
Ho trovato una scatola d'alabastro, conteneva il tuo nome, credevo di averlo scordato ma e' inciso nei polsi come un tatuaggio di sangue.
Nel paese delle scale c'e' un morto che parla con me prima che prenda sonno, mi parla di come su un ponte incontrerò di nuovo la mia paura più grande.
Mi ha detto ieri: "Devi essere pronta, verrà il momento"
Non rispondo mai alle sue provocazioni, ascolto ciò che ha da dirmi e poi mi giro dall'altra parte.
Mi segue. 
La sua voce e' familiare, non lo temo ma non so come affrontarlo e temporeggio.
C'e' una collina di vento alle mie spalle, mi stupisce il suo linguaggio e mi inginocchio dentro.
Nel paese delle scale devo ritrovare una pergamena di verità, per far rivivere un sogno.
C'e' un codice segreto sotto una cattedrale di carne che aspetta di essere identificato.
C'e' un uomo che aspetta che lo riporti a casa, mi ha chiesto di prometterglielo prima di scendere giù e dimenticarsi di noi.
Ma non ho indizi e sono persa con un filo rosso nella mano ad aspettare un segno.
Nel paese delle scale un altro giorno e' passato e io continuo a salire al di sotto.
Mi senti? Puoi sentirmi?
Piove.

Sento una voce...e' di nuovo il vento, mi riporta al punto di partenza.
Per spezzare l'incantesimo devo trovare quella strega, dentro le stanze del mio castello, lei mi aiuterà.

Nel paese delle scale uno spirito mi fa disperare, di dispetti me ne fa tanti e mi propone indovinelli.

Nel paese delle scale dovrò restare fino a che  riuscirò a indovinare.

P.

Dove si e' perso?