E' incredibile quante cose si trovano mentre cerchi qualcos'altro... E' necessario imparare a riconoscere, a guardare con occhi nuovi solo allora si vedrà la magia entrare nella nostra vita... Se non apprezzi la leggerezza del fiocco che si posa a terra sei destinato a cadere goffamente nella neve...
domenica 18 settembre 2011
giovedì 8 settembre 2011
La promessa....
Non si dovrebbe mai promettere niente, soprattutto ai bambini, perché "quando una promessa si infrange continui a vivere ma ti servirebbe qualcosa che venisse giù dall'anima" ...e se non c'è che fai? Ti fermi per 2 secondi come me da qualche parte e riparti per andare da qualche altra parte che somiglierà sempre a quella di prima...si è i soli responsabili della propria strada ma se tutto è uno allora anche tu lo sei un pò per me...mi sono guardata bene dall'unire io che individualista da sempre ho cercato di staccarmi sempre più da tutti e tutto per arrivare a scegliermi una strada scopiazzata qua e là...e che si può fare quando nessuno ti dice: "fai così"...fai un pò quello che capita e improvvisi come meglio puoi...
P.
Non bisognerebbe mai promettere niente...
P.
mercoledì 24 agosto 2011
La donna che verrà...
E’ pregiudizio comune credere che le cose non cambino.
Nei secoli la donna ha viaggiato a lungo modellandosi secondo gli schemi delle varie epoche affilando l’arte della seduzione come il modo più comune di garantirsi uno spazio.
Nella moda, nel cinema, nel mondo dello showbiz troviamo esempi femminili che di quest’arte ne hanno fatto un personaggio dando vita all’icona della donna debole e sensuale che affascina con dolcezza come la bionda Marylin o la sbarazzina e fresca Audrey Hepburn che conquista con una raffinata semplicità o l’enigmatica e bellissima Kim Novak dalle curve ben accettate allora.
Nei secoli la donna ha viaggiato a lungo modellandosi secondo gli schemi delle varie epoche affilando l’arte della seduzione come il modo più comune di garantirsi uno spazio.
Nella moda, nel cinema, nel mondo dello showbiz troviamo esempi femminili che di quest’arte ne hanno fatto un personaggio dando vita all’icona della donna debole e sensuale che affascina con dolcezza come la bionda Marylin o la sbarazzina e fresca Audrey Hepburn che conquista con una raffinata semplicità o l’enigmatica e bellissima Kim Novak dalle curve ben accettate allora.
Ma cosa accade quando il bisogno di sopravvivere come personaggio seppellisce l’esigenza di vivere per ciò che si è?
Quando modelli standardizzati limitano l’espressione di sé quello che scatta è l’adattamento o la ribellione.
Morire per un canone dettato dal fashion system fa riflettere e smuove nell’essere femminile il desiderio di mostrare l’altra faccia della luna, quella più nascosta perché spaventosa agli occhi di chi non è in grado di scorgere la vera bellezza nelle differenze e usa il corpo commercialmente frustrando l’anima.
E’ un momento questo in cui la coscienza femminile è stanca e pronta a farsi avanti in maniera consapevole non solo ribellandosi ma comunicando in azione la sua strategia di essere libera di esprimere il proprio valore come donna.
Quando modelli standardizzati limitano l’espressione di sé quello che scatta è l’adattamento o la ribellione.
Morire per un canone dettato dal fashion system fa riflettere e smuove nell’essere femminile il desiderio di mostrare l’altra faccia della luna, quella più nascosta perché spaventosa agli occhi di chi non è in grado di scorgere la vera bellezza nelle differenze e usa il corpo commercialmente frustrando l’anima.
E’ un momento questo in cui la coscienza femminile è stanca e pronta a farsi avanti in maniera consapevole non solo ribellandosi ma comunicando in azione la sua strategia di essere libera di esprimere il proprio valore come donna.
La donna che verrà è una donna che sa vivere nel presente secondo il suo valore che scopre ogni giorno esponendosi al rischio di deludere e perdere, è una donna che lo ha riconosciuto e accettato come indivisibile da sé.
E’ una donna nuova che ha il coraggio di non piacere, disturbare, osare con intelligenza e sensibilità.
Non sta più in un angolo aspettando di essere scelta è lei la Psiche che ha imparato a dividere i semi.
E’ una donna che non reagisce ma agisce e che non rinuncia alla sua femminilità per assecondare una società impaurita ma non ne fa di questa una mercificazione.
E’ una donna che non reagisce ma agisce e che non rinuncia alla sua femminilità per assecondare una società impaurita ma non ne fa di questa una mercificazione.
Non avrà paura di stare sola ma non disdegnerà un’unione in nome di una libertà che ha capito essere falsa se non condivisa, non cederà alla rabbia ma la sublimerà attraverso la creatività e parlerà al mondo facendosi ascoltare, dettando nuove linee sociali e commerciali.
Suggerirà il nuovo taglio, il nuovo stile collaborando al cambiamento per smentire chi di un pregiudizio ne ha fatto un ostacolo alla realizzazione di sé.
Suggerirà il nuovo taglio, il nuovo stile collaborando al cambiamento per smentire chi di un pregiudizio ne ha fatto un ostacolo alla realizzazione di sé.
Un grazie particolare a Silvia che lo ha diffuso sul suo blog
e a Paperblog che lo ha scelto come tra uno dei migliori articoli qui.
Pamela De Logu
domenica 17 luglio 2011
L'altro lato di noi...
Artisti che disturbano, irritano, affascinano, restano in disparte e graffiano...l'altro lato di noi, quello che non si conosce bene perché ci fa vergognare viene a galla con coraggio facendosi scudo dell'arte e cercando comprensione più che approvazione, da parte di un pubblico sensibile a ciò che essendo brutto mostra solo la metà di quello che tutti siamo: "ANCHE CATTIVI"
Fino a che punto può spingersi l’arte? Impagliare degli animali per celebrare l’amore in tempo di dolore non può certo lasciare indifferenti.
Franko B lascia un segno, ci accompagna, attraverso un fil rouge come quello sulle sue tele, a spingerci con audacia più in là.
Provoca, si mostra, scherza. Uno scherzo di cattivo gusto, qualcuno sentenzierà; già perché lui, inseritosi nell’arte come “maledetto” non può certo seguire il bon ton.
Si inoltra nell’abisso delle emozioni, del dolore per restituirci una sensazione di acuta vitalità.
Franko B è tagliente, in tutti i sensi, strumentalizza il suo corpo, lo usa come simulacro per l’espressione di sé.
E’ un corpo che vibra il suo, che sente, che soffre, un corpo abituato al dolore, che grida di essere vissuto, un corpo che col suo sangue inneggia alla vita. E’ un corpo che viene celebrato con il riappropriarsi di una volontà, quella di non perdere mai il controllo. Ne fa un teatro estremo mostrandosi nella sua interezza, senza vergogna; perché nel riappropriarsi di se stesso c’è una libertà primitiva che non include paura alcuna.
Artisti come Franko B o Daniele Cascone nella digital art si nutrono di immagini oniriche rivisitate, passando per il grottesco e l'inquietudine muovono l'animo umano verso terreni inesplorati e nuovi, da sempre nascosti e messi a tacere dalla nostra parte più bella ma ahimé spesso troppo perbenista e falsa.
In fondo se si superano le paure a volte ci si scopre a ridere, l'assurdità spesso viene generata dal coraggio di superare degli schemi e di mettere in mostra quello che pur disturbando da vita a nuovi modi espressivi di comunicare se stessi in maniera più completa e originale.
L'opera di Cascone che più sento vicina ultimamente è "I am not-Io non sono" realizzata nel 2007 che vede protagonista una donna dal volto coperto, quasi come fosse alla ricerca di un'identità all'interno di uno spazio non ben definito. Non è facile comprendere chi siamo e ciò avviene sempre attraverso vari tentativi di scoperta, nessuno giusto o sbagliato: il giudizio appartiene alla morale non all'inconscio.
L'arte è la verità ultima perché comunica direttamente con Dio.
Pamela C. De Logu



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sabato 9 luglio 2011
sabato 25 giugno 2011
La Torre
Viaggio fin dove la mia materia si fa luce disintegrando l’idea che ho di me stesso...
Passi senza impronte in un sentiero che svanisce...
Ora sono l’uomo magico che non sa niente, che non possiede niente...-A, J.
NON TEMERE...LANCIATI!
L'Arcano XVI invita a chiedersi cos'è che deve essere distrutto in nome di un' autenticità che può farsi strada solo nell'assenza di costrutti mentali assorbiti...solo nel lasciarsi andare, con coraggio troveremo la strada che dall'alto della nostra fortezza di paura ci porterà a sperimentare la nostra essenza ...
Ogni carta non ha valore se non quello che vogliamo attribuirle ...la carta non consiglia, non giudica...LA CARTA SI SPECCHIA...la carta rimanda...rimanda a noi la nostra immagine, le nostre ipocrisie, le nostre paure e idiosincrasie...la carta è un faro che ci mostra noi stessi nella nostra parte più bella e nella nostra parte più meschina...se senza le tue scarpe sei nessuno sei solo un poveraccio, la carta può vederlo e te lo dice, non ha mezze misure...io amo i tarocchi perché sono il migliore amico che una persona può avere ...la verità può essere apprezzata solo da chi non teme il proprio giudizio...
Grazie.
P.
IL MIO PERSONALE ARCANO DELL'ANNO:
Passi senza impronte in un sentiero che svanisce...
Ora sono l’uomo magico che non sa niente, che non possiede niente...-A, J.
NON TEMERE...LANCIATI!
L'Arcano XVI invita a chiedersi cos'è che deve essere distrutto in nome di un' autenticità che può farsi strada solo nell'assenza di costrutti mentali assorbiti...solo nel lasciarsi andare, con coraggio troveremo la strada che dall'alto della nostra fortezza di paura ci porterà a sperimentare la nostra essenza ...
Ogni carta non ha valore se non quello che vogliamo attribuirle ...la carta non consiglia, non giudica...LA CARTA SI SPECCHIA...la carta rimanda...rimanda a noi la nostra immagine, le nostre ipocrisie, le nostre paure e idiosincrasie...la carta è un faro che ci mostra noi stessi nella nostra parte più bella e nella nostra parte più meschina...se senza le tue scarpe sei nessuno sei solo un poveraccio, la carta può vederlo e te lo dice, non ha mezze misure...io amo i tarocchi perché sono il migliore amico che una persona può avere ...la verità può essere apprezzata solo da chi non teme il proprio giudizio...
Grazie.
P.
IL MIO PERSONALE ARCANO DELL'ANNO:
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mercoledì 1 giugno 2011
Come quando fuori piove
Ricordo che una volta, quando mia nonna stava male, corsi giù per le scale a chiamare la vicina infermiera e che mentre correvo sentivo che stavo facendo qualcosa di giusto.
Avrò avuto 8 anni. Nella mia testa io ero l'unica possibilità che mia nonna aveva di salvarsi; credo che questo mio egocentrismo abbia profondamente caratterizzato la mia vita, tanto da prendermela oggi persino con i semafori rossi se sono in ritardo...tutto gira intorno a me o io giro intorno a tutto?
Non so perché a volte ho quella sensazione alla Truman Show che se cambio strada oggi non riusciranno a riprendermi!
Ho una nausea terribile questi giorni, una di quelle che ti costringerebbero a comprare un test se solo non fossi in grado di capire che non è un bambino che aspetti ma il rilascio di una tensione dovuta al voler controllare sempre tutto.
La vita a poco a poco o di botto ti costringe a lasciare andare...puoi impuntarti, resistere, lottare ma alla fine la delusione che ti ritrovi negli occhi è l'ultima soglia del reale: quella che ti rigetta addosso un non voler accettare l'amaro, l'acido, il vuoto e il mancato integrare.
L'unica cosa che resta è l'esserci nel momento presente nonostante tutto, viverlo interamente senza distrarsi, abbracciandosi con tenerezza nell'impossibilità di riuscire a salvare tutti tranne che se stessi ...dire si gentilmente, piangere tutto ciò che c'è da fare e continuare a vivere perché non sia vano nessun tentativo di migliorarsi ma non sia sprecato nemmeno quello di sentirsi più vicini alla parte più umana di sé ...come quando fuori piove, con ombrello o senza non smetterà comunque per non bagnarci più...forse lo farà quando offriremo il viso o forse quando senza meta cammineremo riuscendo ad offrire comunque il riso...
P.
"E tutti quei ricordi andranno persi nel tempo come lacrime nella pioggia..." Blade Runner
Avrò avuto 8 anni. Nella mia testa io ero l'unica possibilità che mia nonna aveva di salvarsi; credo che questo mio egocentrismo abbia profondamente caratterizzato la mia vita, tanto da prendermela oggi persino con i semafori rossi se sono in ritardo...tutto gira intorno a me o io giro intorno a tutto?
Non so perché a volte ho quella sensazione alla Truman Show che se cambio strada oggi non riusciranno a riprendermi!
Ho una nausea terribile questi giorni, una di quelle che ti costringerebbero a comprare un test se solo non fossi in grado di capire che non è un bambino che aspetti ma il rilascio di una tensione dovuta al voler controllare sempre tutto.
La vita a poco a poco o di botto ti costringe a lasciare andare...puoi impuntarti, resistere, lottare ma alla fine la delusione che ti ritrovi negli occhi è l'ultima soglia del reale: quella che ti rigetta addosso un non voler accettare l'amaro, l'acido, il vuoto e il mancato integrare.
L'unica cosa che resta è l'esserci nel momento presente nonostante tutto, viverlo interamente senza distrarsi, abbracciandosi con tenerezza nell'impossibilità di riuscire a salvare tutti tranne che se stessi ...dire si gentilmente, piangere tutto ciò che c'è da fare e continuare a vivere perché non sia vano nessun tentativo di migliorarsi ma non sia sprecato nemmeno quello di sentirsi più vicini alla parte più umana di sé ...come quando fuori piove, con ombrello o senza non smetterà comunque per non bagnarci più...forse lo farà quando offriremo il viso o forse quando senza meta cammineremo riuscendo ad offrire comunque il riso...
P.
"E tutti quei ricordi andranno persi nel tempo come lacrime nella pioggia..." Blade Runner
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